Altered Carbon – Non il solito cyberpunk

altered-carbonRiuscite ad immaginare un futuro ipertecnologico dove la morte non è altro che un incidente di percorso? Probabilmente si, ma Richard Morgan nel suo romanzo d’esordio Altered Carbon (a volte uscito in Italia con il nome di Bay City) è andato oltre.

Non a caso Netflix ha subito opzionato e realizzato una splendida serie tv che ripercorre, più o meno fedelmente, la trama del romanzo. Una serie che, però, non ha convinto  il pubblico ma che potrebbe tornare presto con una seconda stagione. Per una recensione esauriente potete cliccare qui

La trama

Altered Carbon è la storia di Takeshi Lev Kovacs un reduce di guerra, membro del celebre e temuto Corpo di Spedizione (Per gli amici Spedi) e finito in galera per svariati reati. Siamo in un futuro non ben definito ma tecnologicamente molto avanzato. Gli esseri umani possiedono una pila corticale. Una sorta di hard disk che raccoglie la memoria, la personalità e le esperienze di un individuo. Quando il corpo muore, la pila viene inserita in un’altro corpo.

Ed è proprio quello che succede al nostro protagonista o meglio alla sua pila corticale. Si risveglia in un corpo che non è il suo, per essere ingaggiato da un ricco “Mat” (Un uomo che ha cambiato più corpi o custodie per prolungare la sua vita).

La missione del nostro Spedi è semplice, indagare sulla morte del Mat stesso, Laurens Bancroft. Una morte strana, etichettata dalla polizia come suicidio, ma che avrà implicazioni molto più gravi e profonde.

Si dipana così una trama complessa dove il nostro poco eroico protagonista rischierà più volte la “vera morte”, cioè la distruzione della Pila Corticale, e dalla quale uscirà profondamente cambiato e sconvolto.

Il protagonista

La storia è narrata in prima persona dallo stesso Kovacs. Il personaggio fin da subito si presenta come un narciso individualista dal passato tragico e con  parecchi anni di tradimenti e violenza alle spalle. Un antieroe cinico e disilluso quasi del tutto disinteressato a sovvertire il sistema. Quando Laurens Bancroft lo assolda per fare luce sul suo presunto suicidio Kovacs accetta il caso, pur ritenendo la ricostruzione della polizia verosimile.

Il nostro Spedi si addentra così nel ventre oscuro di Bay City,  descritta da Morgan in modo preciso e dettagliato. Dettagli che contribuiscono a rendere tanto sinistro quanto credibile il mondo dove è possibile diventare immortali, certo, ma trasformando la sopravvivenza nell’ennesimo privilegio da usare a scapito degli altri. Un mondo decadente dentro il quale il nostro protagonista sguazza con disinvoltura. Nulla, o quasi nulla, lo sconvolge, anzi, guidato dalla sua spalla, il tenente Kristin Ortega, s’inserisce nel sottobosco criminale della città, sfruttandolo a proprio vantaggio.

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Credits immagine – Netflix

Il capitale e la vita eterna

Altered Carbon, a un primo sguardo, può apparire un classico romanzo cyberpunk ambientato in un futuro distopico dominato dalla tecnologia, ma non è così semplice etichettare il capolavoro di Richard Morgan. Al di là delle numerose scene di sesso e violenza che costellano la storia, il romanzo crea un mondo estremamente complesso ricco di contraddizioni politiche e di svolte che guardano alla società capitalistica.

Il futuro immaginato da Morgan, un futuro in cui la coscienza di tutti è digitalizzata su una pila corticale e dove il corpo è ridotto a una semplice “custodia” sembra più una critica metaforica alle derive più liberiste e antidemocratiche del capitalismo e del potere coercitivo delle multinazionali e delle corporazioni.

Chi ha il denaro necessario può infatti scaricare i dati della propria pila corticale in nuovi corpi, sfuggendo all’invecchiamento e alla morte, persino clonando sé stesso. Nasce così una nuova l’elite capitalista e immortale, una sorta di nuovo Olimpo popolato da semidei viziosi e capricciosi, che disprezzano la vita di coloro che non posso permettersi ricustodie o altri privilegi.

Probabilmente è la pila corticale la vera protagonista di Altered Carbon. Una tecnologia descritta in maniera verosimile della quale viene molto approfonditi l’ impatto sugli ambiti sociali ed individuali più differenti, dal sistema carcerario alla sfera sessuale, senza trascurare l’evoluzione delle religioni monoteiste e gli interessi della criminalità.

Un romanzo per adulti

Nella sua bellezza e nella sua complessità, Altered Carbon è un romanzo brutale ed estremo, non adatto a tutti i lettori. Non esistono bianco o nero, giusto o sbagliato, nessuna redenzione o speranza. Il mondo del romanzo è popolato da molteplici sfumature di nero e grigio e ambiguità morali.

Morgan è bravissimo a descrivere il sesso, la libido, le torture, la pornografia estrema nata grazie alla tecnologia della pila corticale. I passaggi espliciti e violenti sono molti e in grado di turbare lettori dal palato più zuccherato. Non pervenuta una visione speranzosa e rassicurante che alcuni cercano nei romanzi da leggere.

Se volete cimentarvi nella lettura di questo splendido e sconvolgente romanzo potrete trovare facilmente la ristampa in libreria o potete acquistarlo su Amazon

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