Che cos’è un Blog?

Ldownloada risposta a questa domanda potrebbe essere semplice, quasi elementare, ma non lo è. Come molti sapranno la parola deriva da Web Log, cioè diario in rete, quindi non è sicuramente un qualcosa di intimo o privato (anche se si può rendere tale), non è una testata giornalistica, non è un sito aziendale o di presentazione, l’unica cosa certa che si può dire è che si tratta di uno spazio web.

Fu proprio questa natura ambigua che mi spinse ad aprirne uno circa dieci anni fa. All’epoca WordPress era agli esordi e i pensieri di noi giovani internauti, figli degli abbonamenti internet flat, galleggiavano sulla piattaforma di blogging di MSN, molto rigida e minimale ma all’avanguardia per i tempi.

Quando iniziai a “bloggare”, i blog erano luoghi di accumulo, dove si scrivevano pensieri, le immancabili citazioni di artisti, poeti e miti adolescenziali, testi di canzoni o ci si lamentava di tutto e di tutti. Erano contenuti semplici e selvaggi, puro flusso di conoscenza ed era questo il bello.

Poi il mondo è andato avanti.

Oggi decine di guru, paraguru e superguru, ti dicono che con un blog puoi diventare ricco o quanto meno puoi tirarci su quasi uno stipendio. Il social media marketing ha trasformato questi strumenti di espressione in business. Ogni post deve essere finalizzato alla SEO, nostra signora dell’economia moderna, dev’essere calibrato, scritto secondo mille regole che cambiano in base alle tendenze del momento.

Che tristezza!

Lo ammetto! Anche io ho accarezzato per mesi sogni di gloria e di ricchezza, ho ritenuto realistico trasformare questo sito in una miniera di d’oro e mi sono abbeverato di “saggezza” in giro per la rete, trovando sempre gli stessi, banali consigli “gratuiti”. I consigli un pò più seri, ma nemmeno tanto, erano a pagamento.
Nulla da dire su questo, ognuno deve trovare il proprio modo di campare. Così, dopo aver acquistato alcuni “consigli a pagamento”, ho deciso che non ne valeva la pena e ho abbandonato l’impresa.

Ho vetrinatrasformato questo blog in un sito vetrina, ma vetrina di cosa non mi è mai stato chiaro. Ho pubblicato un pò di lavoretti grafici che ho fatto, qualche fotografia, niente di particolarmente interessante o geniale in verità. Nella mia testa questo sito doveva aiutarmi a trovare lavoro, mettere in vetrina le mie (limitate) capacità di grafico. Invece credo che l’unica cosa che era in vetrina su queste pagine era la mia pigrizia e la mia indolenza.

Dopo anni di abbandono, di chiusure e riaperture, cambi di template eccetera, eccola, la domanda. Che cos’è un blog? Cosa farne di questo sito spoglio e abbandonato? Dopo riflessioni interminabili e migliaia di template vagliati, ecco che arriva la risposta. La più semplice ed elementare, quella che mi era sempre sfuggita, accecata da sogni di gloria e di ricchezza.

Un blog è una finestra, è un attico su quell’immensa città che è la rete, è un luogo privilegiato dove il suo possessore può fare quel che gli pare, dove le regole le decide lui e soltanto lui. Certo, è pur sempre un attico con le pareti trasparenti, ma al suo interno il proprietario è il padrone assoluto.

Quindi, su queste pagine, scriverò quello che dico io e come lo dico io. Sembra banale dirlo, ma non lo è. Niente ammiccamenti SEO, post scritti ripetendo fino alla nausea una parola chiave, niente foto attrattive con testo alternativo, niente effetti speciali, annunci Adsense o banner. Avrò pochi visitatori? Bene, mi piace avere casa pulita! Investirò ore a scrivere quel che più mi piace e nel modo che più mi piace senza ricavarne utile? Non importa!

In questi anni ho smarrito, paradossalmente, l’unica cosa che amo fare, che so fare e che mi dona un piacere fisico e intellettuale paragonabile solo a quello che può dare l’amare la propria compagna , cioè lo scrivere. Ho colpevolmente messo da parte questo mio “dono”, come lo chiamano alcuni, questa mia capacità, questa cosa in cui dicono io sia bravo . Ora son d’accordo con i miei estimatori, ma raramente è stato così.

Crisi di autostima, delusioni varie, mancanza d’ispirazione, distrazioni o semplicemente l’ossessione di piacere, di farmi conoscere, di diventare qualcuno. Non saprei dire quali sono le motivazioni di questo mio blocco. Probabilmente tutte, probabilmente non scrivevo più perchè avevo perso spontaneità, avevo perso l’innocenza.

Che cos’è un blog? Probabilmente non esiste una definizione generica precisa. Ormai ce ne son di così tanti tipi che il confine tra blog, sito commerciale, divulgativo o testata d’informazione è diventata invisibile.

Posso dire cos’è questo blog. Questo blog è la mia casa, il mio attico, il rifugio dei miei pensieri. Una casa aperta a tutti coloro che vorranno visitarla, con rispetto e educazione, una casa in cui verrete sempre accolti con un sorriso, virtuale e dove, se vorrete potrete lasciare un segno della vostra presenza.

Benvenuti o forse dovrei dire, bentornati.

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