I romanzi fantasy “sporchi” di Richard K. Morgan

sopravvissuti romanzi fantasy richard morganNon tutti i romanzi fantasy sono popolati da elfi con le orecchie a punta, orchi brutali e oscuri signori che vogliono diffondere il male sulla terra. Sta emergendo lentamente una nuova generazione di scrittori fantasy talentuosi in grado di scrivere storie scomode, realistiche e spesso in grado di turbare gli animi, anche dei lettori più accaniti.

Tra questi il più celebre è Richard K. Morgan, già apprezzato autore di capolavori cyberpunk come Altered Carbon (Di recente serializzato da Netflix). Il nostro Morgan si è addentrato anche nel genere fantasy, a suo modo, a gamba tesa, creando un qualcosa di nuovo, sconvolgendo le regole canoniche del fantasy classico.

Si tratta della serie di romanzi fantasy “A land fit for heroes”, tre libri che ci introducono in un mondo fantasy corrotto, decadente, deformato e contaminato dalla tecnologia. Ma vediamo di essere più precisi.

Il primo romanzo The Steel Remains  presenta il setting e i tre personaggi principali dell’intera serie. Il protagonista, Ringil Eskiath è un veterano dell’ultima guerra. Ripudiato dalla sua famiglia per la sua omosessualità, vive in una dispersa città di confine, scroccando vitto e alloggio in una taverna, ammaliando turisti e visitatori con i suoi racconti di guerra. Inoltre, Ringil, è un rampollo di una ricca famiglia di Tralayne, capitale della Lega del Nord, una delle due super potenze che si contendono il dominio del mondo.

Dopo Ringil, facciamo la conoscenza di Egar Rovina del Drago, un Majak, una popolazione barbara del nord che vive in villaggi primitivi allevando bufali. Dopo aver vissuto tanti anni al sud e aver conosciuto la ricchezza, il lusso e la gloria della battaglia, Egar è insofferente alla vita scomoda e nomade dei Majak e detesta fare il capoclan e l’allevatore di bufali. Una vita tranquilla e monotona non si addice a un eroe di guerra che ha persino ucciso un drago. Oltre a questo, le sue idee “progressiste”e il suo rifiuto delle tradizioni Majak lo fanno ripetutamente scontrare con la sua famiglia e con gli sciamani.

Ultima ad apparire sulla scena è Archeth detta Archidi. E’ una donna Kiriath, una razza “aliena” misteriosa e dalla pelle scura che utilizza tecnologie avanzate e che, per motivi misteriosi, dopo l’ultima guerra, è andata via lasciandosi dietro Archeth. Quest’ultima vive nel lusso a Yhelteth, capitale dell’omonimo impero e per vivere fa la consigliera del giovane e contorto imperatore Jhiral. La sua posizione a corte le permette anche di poter coltivare i suoi due vizi preferiti, le donne e il crystal, la droga che va per la maggiore.

Tutti  sono di veterani di una guerra che ha quasi distrutto l’umanità e cheesclusi romanzi fantasy richard morgan ha visto opporsi un’alleanza umana-Kiriath a creature intelligenti simili a rettili chiamate Il Popolo delle Squame. Le vicende sono ambientate su una fantascientifica Terra senza luna (che sembra esplosa e forma una specie di arco di detriti nel cielo notturno) di un futuro remotissimo, tornata al Medioevo.

Nel primo romanzo della serie The Steel Remains (Qui in Italia tradotto “Sopravvissuti” e pubblicato da Gargoyle Book) i nostri tre eroi, attraverso vicende diverse, scopriranno qualcosa di più sui dwenda il misterioso popolo umanoide e immortale che sta lentamente infiltrando l’umanità con lo scopo di riconquistarla.

Nel secondo romanzo The Cold Command (Qui in Italia tradotto “Esclusi” e pubblicato da Gargoyle Book), la minaccia dei dwenda si fa sempre più concreta. Il popolo immortale sta agendo su tre fronti: aizzando la guerra tra le due super potenze mondiali, cercando di mettere in funzione un antico macchinario Kiriath dalla spaventosa potenza e risvegliando una sorta di messia sepolto su un isola misteriosa che appare e scompare dal tessuto della realtà.

Il terzo e ultimo romanzo The Dark Deflies devo ancora leggerlo. Al momento non so quando e se uscirà in italiano. Sto cercando di procurarmelo in lingua originale. Qui si dovranno chiudere le fila e gli archi narrativi aperti nei tre romanzi e il tutto dovrebbe concludersi con un finale giudicato perfetto dalla maggior parte dei recensori americani.

Ma cosa hanno di particolare questi romanzi fantasy di Morgan? Sono innovativi da molti punti di vista.

In primo luogo il linguaggio, sporco, volgare, ricco di imprecazioni, parolacce, bestemmie (alle divinità locali). Un tono ben lontano dalle auliche descrizioni di Tolkien, dalla linearità di Brooks o dal realismo edulcorato di Robert Jordan.

Il mondo dove si muovono questi personaggi è descritto in modo crudo ed estremamente realistico. E’ un mondo corrotto e corruttore, perverso e pericoloso. Un mondo popolato da reduci di guerra violenti e miseri, papponi, nobili ipocriti e mercanti senza scrupoli. Non c’è spazio per il buonismo ma solo per il lato oscuro e perverso dell’umanità.

Tutto è descritto in modo volutamente truce, violento e al tempo stesso realistico.

Altro punto di forza sono i personaggi principali. Lo scrittore riesce a conferire loro una profondità e una complessità incredibile, riuscendo a far immedesimare il lettore, a immergerlo totalmente nel mondo perverso in cui si muovono.

Ma il fattore più disturbante, specialmente per un lettore poco smaliziato, sono le numerose scene di sesso, spesso gay, che popolano le pagine dei primi due romanzi. Scene che a volte hanno un loro senso nella trama, a volte sembrano essere messe li per scioccare il lettore. Morgan è estremamente esplicito nelle descrizioni ed estremamente dettagliato.

the dark deflies romanzi fantasy richard morganProbabilmente, i romanzi della serie “A land fit for heroes” devono la loro notorietà e il loro successo per la capacità di affrontare e di parlare esplicitamente di argomenti controversi, spesso considerati tabù. L’omosessualità, il sesso esplicito, il turpiloquio, il razzismo, la schiavitù, la prostituzione, il fondamentalismo religioso, la tortura, la violenza non sono cose che si incontrano in tutti i romanzi e più raramente in un romanzo fantasy.

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