Il romanzo italiano che (forse) ha ispirato Matrix

matrix miraggi di silicioNel 1999 usciva nelle sale cinematografiche, Matrix e tutti ne fummo subito affascinati. Affascinati dalle scene in slow motion, dai combattimenti, dalla trama, apparentemente semplice, ma in realtà intrisa di significati e livelli di lettura diversi.

Ancora oggi si dibatte sulla rete l’esegesi del film (e anche dei suoi discutibili seguiti), si approfondiscono i riferimenti filosofici e teologici, la simbologia e persino il significato della fotografia.

Matrix rientra, senza dubbio, tra le pietre miliari del cinema e, all’epoca, passò come opera originale, senza precedenti, in grado di mescolare vari generi, come la fantascienza e il cyberpunk, ma esclusivamente frutto della fantasia dei fratelli Wachowski.

Ma probabilmente non è così.

Nel 1964, lo scrittore di fantascienza americano, Daniel F. Galouye scrisse Simulacron 3, il primo romanzo dove i personaggi sono inconsapevoli di vivere in un mondo simulato. La trama è molto diversa da quella di Matrix, ma il concetto di fondo è lo stesso.

Nel 1994, lo scrittore italiano Massimo Pietroselli, vince il premio Urania con il romanzo breve Miraggi di Silicio. La trama è molto semplice:

Il professore Aaron Porath vive in un mondo perfetto, organizzato in piccoli matrix miraggi di silicioborghi bucolici dove la vita scorre serena. Tutto il mondo è interconnesso in una grande rete chiamata Occhio sul mondo che controlla ogni aspetto della vita dei cittadini e permette a questi di essere sempre in contatto con il governo.

Porath, però, nonostante la sua vita agita e tranquilla, sente che qualcosa non quadra, percepisce che dietro la perfezione dei Borghi e dietro l’inquietante dell’Occhio sul Mondo si nasconde ben altro. Così inizia a porsi domande e a indagare. Grazie ad alcuni alleati incontrati lungo la strada scoprirà la verità. La sua vita perfetta, il suo lavoro, tutte le sue sensazioni sono fittizie, sono il frutto di un mondo virtuale creato al computer. Un mondo costruito ad arte per nascondere agli uomini la verità sulla loro condizione.

Non vi ricorda qualcosa?

Se escludiamo il finale shockante (che non vi rivelo) un contesto diverso e togliamo i combattimenti, la trama è quella di Matrix. Il concetto di base, cioè quello di un mondo virtuale creato per mascherare un mondo reale ben più tetro è identico in entrambe le opere.

Purtroppo non possiamo sapere con certezza se i fratelli Wachowski abbiamo effettivamente tratto ispirazione dal romanzo di Pietroselli. Sappiamo soltanto che uno scrittore italiano di fantascienza, cinque anni prima l’uscita di Matrix, ha scritto un romanzo con una trama quasi identica a quella del film. Un piccolo vanto per la nostra tradizione letteraria.

Se volete saperne di più su Miraggi di Silicio:

https://it.wikipedia.org/wiki/Miraggi_di_silicio

http://www.mondourania.com/urania/u1261-1280/urania1267.htm

 

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