Se – Rudyard Kipling

Se - Rudyard KiplingSe (If–) è una splendida e famosa poesia di Rudyard Kipling. Credo si tratti del più bel distillato di insegnamenti che un padre possa lasciare al figlio. E’ una poesia che ha da sempre accompagnato la mia vita.

Mio padre me ne diede una copia quando avevo 13 anni, probabilmente l’età in cui avrei iniziato ad apprezzarne gli insegnamenti. Era una brutta scolorita fotocopia in A3, scritta in Comic Sans. Un vero orrore.

Appesi quel foglio dietro la porta della mia camera dell’epoca. Era la prima cosa che vedevo appena sveglio la mattina

Negli anni ho riletto questi versi migliaia, forse decine di migliaia di volte. Ne porto sempre con me una stampa nel portafoglio e a volte, nei momenti di scoramento, invece di lamentarmi, mi ripeto qualche verso come incoraggiamento.

Rappresentano il mio obiettivo nella vita, esse un UOMO. Quello che vorrei essere e che ancora non sono.

Sul Web si trovano centinaia di traduzioni, io posto la mia preferita:

Se di Rudyard Kipling

Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te
la perdono e ti mettono sotto accusa.

Se riesci ad avere fiducia in te stesso
quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare.

Se riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato a non rispondere con calunnie,
o essendo odiato a non abbandonarti all’odio,
pur non mostrandoti troppo buono,
né parlando troppo da saggio.

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni.

Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine.

Se riesci ad incontrare il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori allo stesso modo.

Se riesci a sopportare di sentire le verità
che tu hai detto distorte da furfanti
che ne fanno trappole per sciocchi o vedere le cose
per le quali hai dato la vita distrutte e umiliarti
a ricostruirle con i tuoi strumenti oramai logori.

Se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie
e rischiarle in un solo colpo a testa e croce
e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza
mai dire una sola parola su quello che hai perduto.

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi,
i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo
che non te li senti più ed a resistere
quando ormai in te non ce più niente
tranne la tua volontà che ripete “resisti!”

Se riesci a parlare con la canaglia
senza perdere la tua onestà
o a passeggiare con i re
senza perdere il senso comune.

Se tanto nemici che amici non possono ferirti
se tutti gli uomini per te contano
ma nessuno troppo.

Se riesci a colmare l’inesorabile minuto
con un momento fatto di sessanta secondi
tua è la terra e tutto ciò che è in essa
e quel che più conta sarai un uomo, figlio mio.

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